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Waterworld

dom 28 febbraio 2010 11:24

A Pisa il clima fa schifo. Vabè, diciamo che non è fra i migliori. Ma neanche fra i peggiori.

D’estate fa caldo ma un caldo umido, poco piacevole, specialmente per un terrone come me che non è abituato a vedere tanta acqua, figurarsi a sentirla nell’aria (e non venitemi a parlare di mare ché al mio paese il mare non c’è).
D’inverno poi fa abbastanza freddo, ma neanche tanto visto che non nevica mai. Però piove. D’inverno qui piove sempre. E forse anche d’estate. Non mi ricordo. Chiedetemelo d’estate.
Di primavera e autunno non voglio parlare ché si sa che le mezze stagioni non esistono e quindi sarebbe come parlare di geometria piana.

Comunque direi che qui a Pisa la costante sia l’acqua. Avranno tante mancanze, ma di sicuro l’acqua non gli manca. Magari poi è acqua che non ne fai uso ché se no ci schiatti, però l’acqua non gli manca. Forse perché è l’unica repubblica marinara senza mare, e allora tenta di rifarsi coi fiumi e le pozzanghere.
E devo dire che ogni tanto ci riesce, ché qualche pozzanghera navigabile l’ho vista.
L’altro giorno in corso Italia ci aveva ancorato lo yacht Briatore.
E poi dicono che in centro non si trova parcheggio.

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Segnalazioni

sab 27 febbraio 2010 11:04

Se qualcuno se lo fosse perso, anche se mi sa che ne hanno parlato anche giornali, telegiornali e forse pure all’ONU, da qualche settimana sono disponibili gratuitamente online alla vostra gentile attenzione i racconti di un certo Calogero Rotolo.

Rotolo Calogero, scrittore, poeta, giornalista, editor, grafico, musicista e anche dreadmaker, insomma un artista a tutto tondo, non solo all’altezza della vita, dopo aver deciso insieme alla letteratura di prendersi una lunga pausa di riflessione, torna con tre (il quarto è in lavorazione) racconti “sci-fi” (come li chiamano quelli che ne capiscono) o “di fantascienza” (per gli ignoranti). Anche se il termine non è tra i più adatti perché mica ci trovate astronavi o vulcaniani lì. No. O almeno non ancora. Perché diciamo che le interpretazione sono tante quanti sono gli sviluppi possibili. Un po’ come Lost.
Ecco, se vi piace Lost allora può darsi che questi racconti siano di vostro gradimento. O anche no. Comunque l’unico modo per saperlo è leggerli.

I racconti li trovate lì sul suo blog ilCartaginese (nella colonna a destra ci sono le copertine che se ci cliccate ci arrivate) e alcuni anche su Scribd, che per chi non la conoscesse è una grossa piattaforma di condivisione di ebook. I titoli sono (in ordine quasi-cronologico) “SPot”, “Lucy” e “Africa”.

Sul blog trovate anche un’altra coppia di racconti che risalgono a un po’ di tempo fa. “Uno a testa” e “il Mormone”. Cinematografici sì, ma niente fantascienza lì. Leggetevi pure quelli, che male non vi fa.

Graditi, anzi, richiesti in ginocchio, sono i vostri pareri, che potete lasciare sul suo blog o anche su scribd (lì mi sa che dovete iscrivervi oppure usare il vostro utente facebook). A me personalmente è piaciuto più di tutti il primo “SPot”. E gliel’ho detto. E devo dire che l’ha presa bene.

Ora, fate voi.
Io ve l’ho detto.

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Uno

lun 22 febbraio 2010 20:07

Quando me ne sono reso conto mi sono sentito come certi mariti nell’istante in cui, sotto gli occhi della moglie incredula, capiscono di aver dimenticato l’anniversario di matrimonio. Un senso di colpa da nascondersi sotto il tavolo e fustigarsi con una mazza chiodata.

Mi sento uno schifo a non averci pensato ma mercoledì 20 gennaio scorso, cioè appena un mese fa, questo blog compiva un anno. Il suo primo anno di vita.
E io l’ho dimenticato.

Tempo prima, quando ci pensavo, immaginavo già di scrivere in quella data uno di quei post memorabili, di quelli che entrano nella blogostoria, che non te li scordi più e poi ci fai le auto-citazioni. Ecco. E invece… niente. Silenzio.
Non una parola, non un carattere, non un bit per ricordare tale evento.

Potrei cercare di rifarmi adesso, con un post improvvisato sperando nel meglio. Ma sarebbe inutile, tanto quanto le scuse del marito. Quindi evito.

Mi ritirerò invece nel mio angolo, in silenzio, e spegnerò una candelina, virtuale, col pensiero.

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Paese che vai pioggia che trovi

sab 20 febbraio 2010 11:47

Oggi voglio chiedervi una cosa. Chi non si è mai fermato ad annusare l’aria quando sta per piovere? A chi non è mai capitato? Penso sia una cosa che abbiamo fatto e facciamo un po’ tutti. Più o meno coscientemente.
Vabè, poi ci son quelli che si mettono lì e lo sentono anche molto prima, anche quando non ci sono neanche le nuvole in cielo, che sta per piovere. Ma sono pochi.
A me capita spesso di fermarmi ad odorare un po’ l’atmosfera. Chissà, forse per reminiscenze di un passato selvaggio e istintivo. Qualche collegamento intrinseco con la mia natura animale. Comunque è qualcosa di rigenerante per me. Ve lo posso dire tanto ormai lo sapete che sono pazzo e non vi fa poi tanta impressione.
Per esempio, oggi ero fermo ad un incrocio e aspettavo lì che il semaforo pedonale diventasse verde per poter attraversare. E mentre ero lì, in piedi, ad aspettare, ho tirato su il naso e non ho resistito. Ho annusato. Qualcuno dirà, vabè, ad un incrocio, cosa vuoi sentire? Smog. Beh, un po’ sì. Ma c’è da dire che è vero che ero ad un incrocio, però ero anche in periferia e le periferie pisane sono fatte così, sono verdi.
Non sono uno che ha girato tanto nella propria vita, quindi non so come sono le periferie in genere, però so che quelle pisane sono verdi e se ti fermi ad annusare non senti solo smog.
E comunque, mentre ero lì a sniffare la mia dose di cielo, mi è venuto in mente tutto un ragionamento su l’odore della pioggia che poi, giustamente, qualcuno mi ha fatto notare che forse un post ci sarebbe venuto bene e allora eccomi qui.
Sì, perché oggi mentre annusavo mi sono accorto di una cosa che non avevo mai notato. Una di quelle cose che te ne accorgi solo in quei momenti di ispirazione profonda o di cazzeggio assoluto.
Oggi ho notato che la pioggia non ha sempre lo stesso odore. No. Dipende da DOVE la odori. Lo so, suona strano. Però, per esempio, mi sono accorto che quella pisana a me sa di… di… di verdura. Ha un’odore “bollito” direi. Appena cadono due gocce, qua senti tutta l’atmosfera che s’impregna di quest’aroma di erba bagnata che ti si appiccica addosso e ti può anche far piacere due minuti ma poi ti viene un po’ a nausea, bisogna dirlo.
Io l’ho già detto che non sono uno che ha girato il mondo, però so anche che la pioggia del mio paese fa tutto un altro odore, ha tutto un altro aroma. La pioggia siciliana mica odora d’erba. Ma quando mai.
Là, appena vedi il cielo un po’ cupo, vedi un po’ di nuvole più scure e avverti quel prurito strano che lo senti che sta per piovere, allora annusi l’aria e riesci benissimo a distinguere l’odore della terra arida e bruciata, la sabbia del deserto, il sale che viene dal mare. Senti tutto un caos di odori e profumi che se non ci sei abituato è difficile restarne indifferenti. E’ qualcosa che ti stordisce. Che se poi te ne vai da un’altra parte, in un’altra città, non la ritrovi mica. E ti resta nel cuore. Nella mente. E nel naso.

Poi m’hanno anche detto che a Budapest la pioggia sa di prosciutto. Affumicato, per essere precisi. E non è neanche tanto improbabile.
Anche se non ho girato tanto, di piogge strane nè ho sentite. Per esempio quella di Praga me la ricordo che si avvicinava all’odore di cipolla. Quella di Palermo mi ha sempre ricordato la meusa (lo sapete cos’è, vero?). Quella di Roma sa di marmo bagnato (non chiedetemi di descrivere a parole l’odore del marmo bagnato).
Quella di Bologna mi sa di… di… no, vabè, quando sono andato Bologna non pioveva.
Comunque, vabè, è tutta una questione d’ambiente circostante.
Cioè, se ve ne andate in Amazzonia, non aspettatevi di trovare una pioggia che odori di sabbia, ecco.

Che poi, chissà, magari c’è qualcuno lassù che siccome sa dove deve andare a cadere sta pioggia qua, allora le dà un odore particolare e a quell’altra che va da un’altra parte le da un altro odore. Un odore che non dia fastidio e che si adatti bene al contesto. Qualcosa di sobrio ma sempre elegante e mai fuori tema.
Una specie di arredatore d’interni, via.

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Venghino si’ori venghino

gio 18 febbraio 2010 17:53

Ordunque… giusto un paio di annunciazioni.
1. È da un po’ di tempo ormai che m’è preso il pallino della grafica. Nonostante la mia irrefrenabile sete di feedback, mi sono fatto il sangue alle dita fin’ora per costringermi a non rompervi le scatole pubblicando anche qui le opere del mio genio superiore. Ora, siccome il livello artistico ha EVIDENTEMENTE superato ogni limite umano, mi pare giusto rendere partecipi anche voi, oh miei seguaci, dei parti mentali del Premedito.
Indipercui da oggi in poi, se mi va e mi sento buono e non mi fate schifo, pubblicherò su queste pagine alcune creazioni.

2. Come conseguenza della 1, ho appena finito di dare una risistematina alla grafica e alla struttura del blog in modo da poter ospitare cotanta arte.
Siccome uno m’ha detto “tu dici che disegni i loghi per la gente però il tuo fa schifo”, allora, dopo essermi adoperato in tale direzione, me ne sono fatto uno e l’ho GIUSTAMENTE appiccicato nel nuovo header. Se mi dite che vi piace va bene, se no non mi dite niente che è meglio.
Inoltre ho preferito sostituire la caterva di link ai vari socialnetuorc con un po’ di iconcine colorate che fanno tendenza e spostarle  in un apposito spazio sulla destra dei vostri teleschermi. Dice eh ma sono piccole. Eh ma tanto si sa che l’importante è saperle usare.
Un’altra cosa, solo per i pezzenti che ancora usano internet explorer 6: ho tolto la png trasparente dallo sfondo così non vi spunta più tutto il sito celestino, però l’header l’ho lasciato che mi piace così e munnezza nel mio css solo per voi non ce ne metto, ché io a certe cose ci tengo! Sia chiaro. Chi può capire capisce.

Siccome avevo detto “un paio” e un paio ve ne ho dette, mi fermo qua e vi saluto, con un inchino.

VectorMe

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Questo blog è un opera di Salvatore Rotolo (che sarei io) ed è distribuito sotto licenza Creative-Commons. Gira su Wordpress e la grafica è prodotta sempre dallo stesso cretino (che sarei sempre io). Se avete problemi di visualizzazione non venite a dirli a me perché se avete il browser scarso non è un mio problema... Vabè dai, ditemeli ché vediamo se riesco a sistemare qualcosa.
XHTML e CSS di questo sito seguono gli standard W3C.
Perché io a certe cose ci tengo.