dom 18 ottobre 2009 19:28
Ieri per strada ho incrociato un motociclista. Lo so che era un motociclista perché c’aveva la moto. Io ero a piedi e lui in moto.
È passato sfrecciando. Vabè, era veloce, sì, ma neanche tanto, perché anche se è passato sfrecciando io ho avuto tutto il tempo di notare una cosa particolare.
Ho notato che piangeva.
E non quelle lacrime che ti vengono naturalmente quando sfrecci in moto. (Io non ce l’ho la moto però lo so che a volte vengono le lacrime quando sfrecci in moto). No, lui piangeva.
Piangeva proprio.
Non aveva solo gli occhi rossi e le lacrime che gli rigavano il viso. Aveva anche la smorfia di chi piange. Gli occhi stretti e quella bocca che a descriverla in quest’epoca di sms mi verrebbe da dire a parentesi aperta verso il basso.
Quando mi sono accorto che piangeva, la cosa m’ha fatto un po’ impressione, perché non è cosa di tutti i giorni per me vedere motociclisti che piangono. Cioè, lui non era mica un motociclista qualunque. Era uno di quei motociclisti che non t’aspetti mica di veder piangere.
Quello c’aveva la moto tutta fiammante, sportiva, di quelle un po’ incazzose, tutte spigoli e frastuono. E aveva pure il giubbottino incazzoso. Di pelle. Quello tutto con gli stemmi colorati che però anche se è tutto colorato lo vedi che è incazzoso come giubbotto.
Insomma era uno di quelli che la gente che vive nei telefilm chiamerebbe centauri.
E insomma, vedere piangere un tizio così m’ha stupito. E allora mi son messo lì a pensare a quali potevano essere le cause delle lacrime di un centauro.
Adesso non so perché, sarà per tutti quegli stereotipi, quei pregiudizi che m’hanno messo in testa tanti anni di tv, o il cinema, o i libri che ho letto. Ma io la prima cosa che ho pensato è stata che se quel centauro piangeva allora c’entrava una donna.
Lo so che non è detto. Però a me, in quel momento, m’è sembrata la cosa più plausibile.
Ché si sa che quelli incazzosi fuori, dentro c’hanno le fragoline di bosco.
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mer 14 ottobre 2009 10:05
A volte mi chiedo se esista qualcuno al mondo che usi davvero il riassunto automatico di Word.
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lun 12 ottobre 2009 18:37
Allora, questa cosa o è maledettamente folle o assolutamente geniale. O entrambe le cose.
Vengo e mi spiego.
Brani tratti da BerlusconiBeato.com.
“Il nostro paese stava scivolando in mano ai comunisti, ai musulmani ed agli eretici ed è stato salvato da un unico grande provvidenziale uomo: il presidente Silvio Berlusconi.”
“Alla fine degli anni ’80 quando il maligno ha smesso di appoggiare e sostenere l’impero eretico dell’Unione Sovietica si è rivolto ad altri per i suoi oscuri disegni. I prescelti erano meno riconoscibili come assistenti delle forze del male ma rispondevano a nomi che gli italiani onesti hanno tristemente imparato a conoscere: Massimo D’alema, Romano Prodi, Fassino, Bertinotti insieme alle Brigate Rosse a Osama Bin Laden ed alle sette legate alla pedofilia internazionale stavano cercando di prendere il potere in Italia e di costringere tutti ad una vita di miseria, di strupro morale e fisico, di violenza, fame e repressione.”
“Il nostro comitato ha quindi deciso di appoggiare con forza la causa per la sua beatificazione. Nessuno negli ultimi 150 anni di unità nazionale lo merita quanto lui.”
Sono commosso.
P.S. Qualcuno controlli il conto corrente nella seconda pagina del sito. Ditemi che è fasullo, vi prego.
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dom 11 ottobre 2009 17:37
Ok, voi che leggete solo via feedreader e quindi non ve ne siete accorti, ve lo dico io. Ho cambiato la grafica al blog.
Sì, lo so che non è tanto diversa da quella di prima ma che ci volete fa’, io c’ho l’anima minimal.
Ho anche aggiunto (subito sotto al titolo, per quelli ciecati) uno spazietto twitter. E non venite a dirmi che va di moda, perché io mi sono iscritto PRIMA di Obama. Ok?
PRIMA! Oh.
Sì, ok, è come Spinoza.it però… però… vabè, lo ammetto, gli ho fregato l’idea. E allora?
È un problema?? eh? Eh? EH?
Ah, mi pareva…
Paura, eh?
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ven 2 ottobre 2009 19:04
Oggi ho sentito la nuova versione di Creep cantanta da Vasco.
…vabè, lasciamo stare ché è meglio.
No, perché…
…via, meglio che sto zitto.
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