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Bring the boys back home

dom 19 luglio 2009 12:39

Panorama arido, color di savana. Cespugli in fiamme ai bordi delle strade.
Sei arrivato all’inferno e hai anche pagato per venirci.
“Informiamo i signori passeggeri che inizieremo tra pochi minuti le manovre d’atterraggio. Il bollettino meteo segnala tempo sereno e temperature sopra i 39 gradi…”
39 gradi… alle 6 del pomeriggio. Certo… perchè no… ci stanno bene anche quelli.
Si apre uno sportello, metti fuori la faccia… e lo senti. Senti il caldo. Quello vero. Quello che a raccontarlo la gente non ci crede. Non se non c’è mai stata. Qui. All’inferno.
Dicono che su al nord il caldo percepito sia maggiore… questione di umidità… dicono…
Ma loro non sanno cosa significhi… “caldo”.
Il caldo, il loro caldo, lo senti solo perchè è l’acqua ad essere calda… quella che ti gira intorno e che ti si appiccica addosso. Quello è il loro caldo.
Qui, invece, non c’è acqua… non ce n’è sulla terra nè sotto terra nè in aria…
Qui il caldo è l’aria. Ogni minima molecola di azoto&co si dimena. Corre e sbatte. Magari cantando “ho il ballo di san vito e non mi passa”. E la senti. Sulla pelle. Nei polmoni. Che ti brucia dentro. Che non ti lascia spazio. Che non ti fa respirare.
Loro non sanno cosa sia il caldo.
Io lo so.
E mi è mancato da morire.

Finalmente a casa…

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Oggi ho scoperto che

sab 18 luglio 2009 10:46

Che vedere i bambini che scrivono sui muri cose tipo B.R. o A.C.A.B. mi fa un po’ impressione.
Che alla coop vicino casa mia l’unico vino siciliano che vendono è quello di Libera di Don Ciotti che si chiama Placido Rizzotto.
Che il titolo originale del film “Soldato Jane” è “G.I. Jane”, come G.I. Joe.
Che G.I. sta per “galvanized iron”, ossia “ferro galvanizzato”, che in militarese significa soldato di fanteria.
Che ci sono ancora 14 pagine bianche sulla mia moleskine e che la mia penna scrive ancora.
E ho anche scoperto che i post a elenco vanno tanto di moda e io fin’ora ne avevo fatti pochi… fin’ora…

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Nell’era dello spam

sab 11 luglio 2009 19:53

Non so voi ma io da un po’ di tempo quando vedo la parola “enlarge” penso male…

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Te lo ricordi il blog?

lun 6 luglio 2009 16:23

Da un po’ di tempo a questa parte leggo in giro che il blog sta morendo. Dicono che al momento qualcosa tipo il 70% dei blog che sono online sono morti. Cioè che non ci scrive più nessuno. Cioè ci sono, puoi visitarli, puoi leggere i post, ma sono tutte robe vecchie anche di secoli.
Io quando ho letto sta cosa ho detto non può essere. Il 70%? Impossibile…
Poi mi sono ricordato che io qua non ci scrivo più tanto spesso. E mi sono ricordato che anche molti blogger che seguivo, adesso, non scrivono più tanto spesso… e quei pochi che sono attivi, non li leggo più tanto spesso…
E allora mi son reso conto che secondo i dati statistici che avevo in possesso e che riguardavano soltanto ed esclusivamente il sottoscritto la cosa quadrava.

C’è chi dice che è colpa di facebook. C’è chi dice che è colpa di twitter. C’è chi dice che è colpa di tumblr. C’è chi dice che il blog sta morendo solo perché doveva morì. E’ vecchio, ha fatto il suo tempo, e basta, pace.

Boh, io comunque non sono ancora sicuro di sta storia. Non lo so se il blog sta morendo davvero.
Secondo me si sta facendo un po’ come in quei vecchi film horror, dove appena uno sembra morto lo prendono e lo seppelliscono e poi magari quello si sveglia e a me sta cosa m’ha sempre angosciato. Cioè quello che si sveglia sepolto.
E io siccome gli voglio bene al blog, non mi va di seppellirlo prima del tempo.
Quindi facciamo che per ora lo lascio qua, e ogni tanto lo vengo a trovare. In caso dovesse iniziare a puzzare avvertitemi che piglio la pala.

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