gio 20 maggio 2010 12:07
Un anno fa mi capitò di finire su un sito dove c’era una specie di galleria di poster. Poster cinematografici, locandine. Però sti poster erano particolari. Erano “minimalisti”. O almeno così c’era scritto, minimalisti.
Me ne sono innamorato subito. Non so perché. Forse perché m’è sempre piaciuto semplificare le cose. Ho sempre creduto che per spiegare una cosa non serve un libro ma una vignetta. E così fu amore a prima vista.
Da quel giorno, quando ho tempo, mi diverto a improvvisare anch’io qualche poster minimalista e un po’ di giorni fa m’arriva un’email di un tizio che mi segnala questo blog dove avevano citato alcuni miei lavori. E la figata pazzesca è che nello stesso post avevano messo gli stessi poster che mi avevano fatto innamorare di questo stile minimal, i primi che avevo visto.
Poi magari l’autore di quei poster sarà pure uno sfigato come me che non c’ha niente da fare, che li fa per passatempo, però il fatto di trovare i miei lavori accanto ai suoi devo dire che m’ha fatto star bene.
La creazione di questo tipo di cose per me è come un gioco. Lo scopo sta nel trovare quel particolare, quella pagliuzza che da sola riesce a identificare il tutto. Se la trovi, vinci. Cosa vinci? Niente. Manco la fama e la gloria. Però un po’ di soddisfazione c’è. L’unico premio forse è quell’ooohhh di ammirazione che esclamano quei pochi che capiscono il gioco. Tutto qui. Che magari vi sembrerà poco, però a me basta per continuare.
Ieri sera ho rivisto “I soliti sospetti”. E non sono riuscito a trattenermi.

Se non lo capite, o non l’avete visto, o l’avete visto tanto tempo fa, oppure… vabè, lasciamo stare… è complicato…
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sab 10 aprile 2010 11:11
Cose che ho imparato questa pasqua.
Svolgimento.
Questa pasqua ho imparato un po’ di cose.
Per esempio, ho imparato che per qualcuno allevare in casa una lumaca da compagnia è una cosa da pazzi.
Ho imparato che sulle strade siciliane per il lunedì di pasqua si può incontrare qualsiasi cosa, anche un gallo che passeggia al centro della carreggiata con aria spocchiosa e ti guarda male se suoni il clacson.
Ho imparato che l’acqua al mare a marzo può essere incredibilmente fredda.
Ho imparato che se sto a tavola con qualcuno, chiacchierando vengono fuori PER FORZA le parole “crisi”, “berlusconi” e “cambiamo discorso che è meglio”. Non so se ci sia un nesso.
Ho imparato che in una casa senza tv m’incazzo di meno.
Ho imparato che la birra artigianale non filtrata è un’altra cosa.
Ho imparato che dopo le 3 del mattino il mio paese fa un salto di una ventina d’anni indietro nel tempo e torna come quand’ero piccolo.
Ho imparato che se un fulmine non cade mai due volte nello stesso punto, invece uno stesso cane può essere investito due volte nello stesso tratto di strada, anche a distanza di mesi.
Ho imparato che i carabinieri da giovani, prima di diventare carabinieri, sono proprio come uno se li immagina.
Ho imparato che basta dire due parole complicate e la gente ti stima di più. Mentre se ne dici tante sei un cretino.
Ho imparato che gli sconti studenti sulla roba elettronica, come babbo natale, te li raccontano ma non esistono.
E ho imparato anche che fare i post a elenco pare facile ma poi.
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sab 6 marzo 2010 12:12
mar 2 marzo 2010 17:32
lun 1 marzo 2010 10:39