Riproviamoci

gio 24 giugno 2010 19:13

Siccome l’unica cosa che non gli manca di sicuro è la testardaggine, allora rieccolo qua, Premedito ci riprova, con una nuova t-shirt votabile per i prossimi 7 giorni su Threadless.com.

Yeti loves ice-cream too

Yeti

Il meccanismo lo conoscete già quindi votate, votate, votate.
Se non ricordate come funziona, qui trovate il tentativo precedente dove spiegavo un po’ come fare.

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Lunedì cinema

mar 4 maggio 2010 15:02

Ieri sera m’è capitato d’andare al cinema a vedere un film e mentre stavo lì che  aspettavo che cominciasse il film mi sono goduto un po’ di quei trailer che fanno vedere al cinema prima dei film.
Ecco, tra varie cosine interessanti che m’hanno fatto venire voglia di dire “quasi quasi per quel film ci vengo al cinema”, hanno proiettato anche un trailer di un… un… un film, via, chiamiamolo film… un film che m’ha colpito particolarmente.
Era uno di quei film che c’è di mezzo MTV (e già questo doveva bastare a mettermi in guardia, però certe cose uno non se le aspetta).
Praticamente c’erano sti quattro quarantenni col quoziente intellettivo di un paramecio, che in teoria dovevano essere liceali, che c’avevano la band, le storie con le ragazze, i compiti in classe e cose così, da liceali. Poi però, siccome quelli di MTV stanno sempre avanti e fanno dell’originalità la loro bandiera da sempre, al protagonista gli capita una cosa e… inspiegabilmente… comincia a rivivere sempre lo stesso giorno!
COSE MAI VISTE! INCREDIBILI! Cose che se ci aggiungete una recitazione che i cani a confronto meriterebbero l’oscar e una colonna sonora fatta da band italiane del livello dei SONOHRA vi viene fuori un… un… un f… un fil… un… una mmerda.
Cose che la pubblicità della tim con quei quattro rincoglioniti che suonavano sembra Kubrick.
Cose che però vanno in giro nei cinemi italiani senza troppi problemi e anche con un discreto incasso.
Cose che poi i ragazzini ci escono pazzi.

Ecco, quando l’abbiamo visto sto trailer, s’è pensato subito di comprare tutti un lanciafiamme.
E poi dicono i messaggi subliminali…

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Nature’s fault

lun 8 marzo 2010 11:55

Sta volta mi sa che ho esagerato, però fin quando non mi scoprono vado tranquillo.
Calmi, non ho ammazzato nessuno (per ora). Mi sono solo arrogato un diritto che non mi meritavo (quanto parlo bene oggi!…arrogato…). Perché da ieri pomeriggio è online un mio profilo su Behance Network. E voi direte “e che è?”. Ecco.
Behance Network è un social network dedicato solo ed esclusivamente ai creativi. Ci trovate di tutto, grafici, illustratori, fotografi, designer. Creativi di ogni genere e di ogni luogo accomunati da una sola caratteristica. Sono tutti maledettamente bravi. Ne avessi trovato uno scarso! UNO!
E voi direte (giustamente) “e tu che c’entri?”. Ecco. Niente. Non c’entro niente. Però ieri, son finito lì, ho visto signup e ho detto massì. Poi ho scoperto che il signup non era un vero e proprio signup perché non ti facevano iscrivere subito ma dovevi inviare una richiesta di invito per poterti iscrivere e poi loro eventualmente ti rispondevano.
Massì.
Ho scritto, ho inviato. Dopo un paio d’ore, tlin, m’è arrivata un’email di conferma. Ed eccomi qua. Idiota in un circolo di geni. Come Fantozzi tra Platone e Aristotele.
Però mi diverto (per ora).

Nature

Il primo progetto che ho inserito è stato Paroleincroce. Se vi va, in fondo alla pagina di ogni progetto c’è il tastino “click to appreciate it”. Se apprezzate, cliccate.

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Progresso

lun 1 marzo 2010 10:39

Ieri ho scoperto che la nastroazzuro in lattina c’ha delle striscioline bianche nella parte bassa che quando la metti in frigo e raggiunge la temperatura ideale loro diventano blu.

Il futuro è qui e nessuno ce lo ha detto.

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Segnalazioni

sab 27 febbraio 2010 11:04

Se qualcuno se lo fosse perso, anche se mi sa che ne hanno parlato anche giornali, telegiornali e forse pure all’ONU, da qualche settimana sono disponibili gratuitamente online alla vostra gentile attenzione i racconti di un certo Calogero Rotolo.

Rotolo Calogero, scrittore, poeta, giornalista, editor, grafico, musicista e anche dreadmaker, insomma un artista a tutto tondo, non solo all’altezza della vita, dopo aver deciso insieme alla letteratura di prendersi una lunga pausa di riflessione, torna con tre (il quarto è in lavorazione) racconti “sci-fi” (come li chiamano quelli che ne capiscono) o “di fantascienza” (per gli ignoranti). Anche se il termine non è tra i più adatti perché mica ci trovate astronavi o vulcaniani lì. No. O almeno non ancora. Perché diciamo che le interpretazione sono tante quanti sono gli sviluppi possibili. Un po’ come Lost.
Ecco, se vi piace Lost allora può darsi che questi racconti siano di vostro gradimento. O anche no. Comunque l’unico modo per saperlo è leggerli.

I racconti li trovate lì sul suo blog ilCartaginese (nella colonna a destra ci sono le copertine che se ci cliccate ci arrivate) e alcuni anche su Scribd, che per chi non la conoscesse è una grossa piattaforma di condivisione di ebook. I titoli sono (in ordine quasi-cronologico) “SPot”, “Lucy” e “Africa”.

Sul blog trovate anche un’altra coppia di racconti che risalgono a un po’ di tempo fa. “Uno a testa” e “il Mormone”. Cinematografici sì, ma niente fantascienza lì. Leggetevi pure quelli, che male non vi fa.

Graditi, anzi, richiesti in ginocchio, sono i vostri pareri, che potete lasciare sul suo blog o anche su scribd (lì mi sa che dovete iscrivervi oppure usare il vostro utente facebook). A me personalmente è piaciuto più di tutti il primo “SPot”. E gliel’ho detto. E devo dire che l’ha presa bene.

Ora, fate voi.
Io ve l’ho detto.

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