Città invasa
da svedesi seminude.
E io
parto.
Il solito culo.
Estate
ven 28 maggio 2010 10:59
Minimal suspects
gio 20 maggio 2010 12:07
Un anno fa mi capitò di finire su un sito dove c’era una specie di galleria di poster. Poster cinematografici, locandine. Però sti poster erano particolari. Erano “minimalisti”. O almeno così c’era scritto, minimalisti.
Me ne sono innamorato subito. Non so perché. Forse perché m’è sempre piaciuto semplificare le cose. Ho sempre creduto che per spiegare una cosa non serve un libro ma una vignetta. E così fu amore a prima vista.
Da quel giorno, quando ho tempo, mi diverto a improvvisare anch’io qualche poster minimalista e un po’ di giorni fa m’arriva un’email di un tizio che mi segnala questo blog dove avevano citato alcuni miei lavori. E la figata pazzesca è che nello stesso post avevano messo gli stessi poster che mi avevano fatto innamorare di questo stile minimal, i primi che avevo visto.
Poi magari l’autore di quei poster sarà pure uno sfigato come me che non c’ha niente da fare, che li fa per passatempo, però il fatto di trovare i miei lavori accanto ai suoi devo dire che m’ha fatto star bene.
La creazione di questo tipo di cose per me è come un gioco. Lo scopo sta nel trovare quel particolare, quella pagliuzza che da sola riesce a identificare il tutto. Se la trovi, vinci. Cosa vinci? Niente. Manco la fama e la gloria. Però un po’ di soddisfazione c’è. L’unico premio forse è quell’ooohhh di ammirazione che esclamano quei pochi che capiscono il gioco. Tutto qui. Che magari vi sembrerà poco, però a me basta per continuare.
Ieri sera ho rivisto “I soliti sospetti”. E non sono riuscito a trattenermi.
Se non lo capite, o non l’avete visto, o l’avete visto tanto tempo fa, oppure… vabè, lasciamo stare… è complicato…
Nature’s fault
lun 8 marzo 2010 11:55
Sta volta mi sa che ho esagerato, però fin quando non mi scoprono vado tranquillo.
Calmi, non ho ammazzato nessuno (per ora). Mi sono solo arrogato un diritto che non mi meritavo (quanto parlo bene oggi!…arrogato…). Perché da ieri pomeriggio è online un mio profilo su Behance Network. E voi direte “e che è?”. Ecco.
Behance Network è un social network dedicato solo ed esclusivamente ai creativi. Ci trovate di tutto, grafici, illustratori, fotografi, designer. Creativi di ogni genere e di ogni luogo accomunati da una sola caratteristica. Sono tutti maledettamente bravi. Ne avessi trovato uno scarso! UNO!
E voi direte (giustamente) “e tu che c’entri?”. Ecco. Niente. Non c’entro niente. Però ieri, son finito lì, ho visto signup e ho detto massì. Poi ho scoperto che il signup non era un vero e proprio signup perché non ti facevano iscrivere subito ma dovevi inviare una richiesta di invito per poterti iscrivere e poi loro eventualmente ti rispondevano.
Massì.
Ho scritto, ho inviato. Dopo un paio d’ore, tlin, m’è arrivata un’email di conferma. Ed eccomi qua. Idiota in un circolo di geni. Come Fantozzi tra Platone e Aristotele.
Però mi diverto (per ora).
Il primo progetto che ho inserito è stato Paroleincroce. Se vi va, in fondo alla pagina di ogni progetto c’è il tastino “click to appreciate it”. Se apprezzate, cliccate.
Restyle
mar 2 marzo 2010 17:32
Tempo fa m’era venuto una specie di attacco creativo (che me ne vengono pochi) e avevo creato sta categoria Paroleincroce su sto blog. Poi purtroppo o per fortuna è morta lì. C’ho messo un paio di cose e basta.
Sta mattina vagando tra ricordi e vecchie directory ho ritrovato un po’ di quel materiale. Ne avevo fatte un bel po’ di cose di quel genere. Poco di pubblicabile ma le idee c’erano.
Comunque, mi sono fatto prendere dalla malinconia e gli ho voluto dare un po’ di lustro. Tanto per.
Qui c’è l’originale.
Segnalazioni
sab 27 febbraio 2010 11:04
Se qualcuno se lo fosse perso, anche se mi sa che ne hanno parlato anche giornali, telegiornali e forse pure all’ONU, da qualche settimana sono disponibili gratuitamente online alla vostra gentile attenzione i racconti di un certo Calogero Rotolo.
Rotolo Calogero, scrittore, poeta, giornalista, editor, grafico, musicista e anche dreadmaker, insomma un artista a tutto tondo, non solo all’altezza della vita, dopo aver deciso insieme alla letteratura di prendersi una lunga pausa di riflessione, torna con tre (il quarto è in lavorazione) racconti “sci-fi” (come li chiamano quelli che ne capiscono) o “di fantascienza” (per gli ignoranti). Anche se il termine non è tra i più adatti perché mica ci trovate astronavi o vulcaniani lì. No. O almeno non ancora. Perché diciamo che le interpretazione sono tante quanti sono gli sviluppi possibili. Un po’ come Lost.
Ecco, se vi piace Lost allora può darsi che questi racconti siano di vostro gradimento. O anche no. Comunque l’unico modo per saperlo è leggerli.
I racconti li trovate lì sul suo blog ilCartaginese (nella colonna a destra ci sono le copertine che se ci cliccate ci arrivate) e alcuni anche su Scribd, che per chi non la conoscesse è una grossa piattaforma di condivisione di ebook. I titoli sono (in ordine quasi-cronologico) “SPot”, “Lucy” e “Africa”.
Sul blog trovate anche un’altra coppia di racconti che risalgono a un po’ di tempo fa. “Uno a testa” e “il Mormone”. Cinematografici sì, ma niente fantascienza lì. Leggetevi pure quelli, che male non vi fa.
Graditi, anzi, richiesti in ginocchio, sono i vostri pareri, che potete lasciare sul suo blog o anche su scribd (lì mi sa che dovete iscrivervi oppure usare il vostro utente facebook). A me personalmente è piaciuto più di tutti il primo “SPot”. E gliel’ho detto. E devo dire che l’ha presa bene.
Ora, fate voi.
Io ve l’ho detto.



