Cose che ho imparato questa pasqua.
Svolgimento.
Questa pasqua ho imparato un po’ di cose.
Per esempio, ho imparato che per qualcuno allevare in casa una lumaca da compagnia è una cosa da pazzi.
Ho imparato che sulle strade siciliane per il lunedì di pasqua si può incontrare qualsiasi cosa, anche un gallo che passeggia al centro della carreggiata con aria spocchiosa e ti guarda male se suoni il clacson.
Ho imparato che l’acqua al mare a marzo può essere incredibilmente fredda.
Ho imparato che se sto a tavola con qualcuno, chiacchierando vengono fuori PER FORZA le parole “crisi”, “berlusconi” e “cambiamo discorso che è meglio”. Non so se ci sia un nesso.
Ho imparato che in una casa senza tv m’incazzo di meno.
Ho imparato che la birra artigianale non filtrata è un’altra cosa.
Ho imparato che dopo le 3 del mattino il mio paese fa un salto di una ventina d’anni indietro nel tempo e torna come quand’ero piccolo.
Ho imparato che se un fulmine non cade mai due volte nello stesso punto, invece uno stesso cane può essere investito due volte nello stesso tratto di strada, anche a distanza di mesi.
Ho imparato che i carabinieri da giovani, prima di diventare carabinieri, sono proprio come uno se li immagina.
Ho imparato che basta dire due parole complicate e la gente ti stima di più. Mentre se ne dici tante sei un cretino.
Ho imparato che gli sconti studenti sulla roba elettronica, come babbo natale, te li raccontano ma non esistono.
E ho imparato anche che fare i post a elenco pare facile ma poi.
Something in the way
sab 10 aprile 2010 11:11
Segnalazioni
sab 27 febbraio 2010 11:04
Se qualcuno se lo fosse perso, anche se mi sa che ne hanno parlato anche giornali, telegiornali e forse pure all’ONU, da qualche settimana sono disponibili gratuitamente online alla vostra gentile attenzione i racconti di un certo Calogero Rotolo.
Rotolo Calogero, scrittore, poeta, giornalista, editor, grafico, musicista e anche dreadmaker, insomma un artista a tutto tondo, non solo all’altezza della vita, dopo aver deciso insieme alla letteratura di prendersi una lunga pausa di riflessione, torna con tre (il quarto è in lavorazione) racconti “sci-fi” (come li chiamano quelli che ne capiscono) o “di fantascienza” (per gli ignoranti). Anche se il termine non è tra i più adatti perché mica ci trovate astronavi o vulcaniani lì. No. O almeno non ancora. Perché diciamo che le interpretazione sono tante quanti sono gli sviluppi possibili. Un po’ come Lost.
Ecco, se vi piace Lost allora può darsi che questi racconti siano di vostro gradimento. O anche no. Comunque l’unico modo per saperlo è leggerli.
I racconti li trovate lì sul suo blog ilCartaginese (nella colonna a destra ci sono le copertine che se ci cliccate ci arrivate) e alcuni anche su Scribd, che per chi non la conoscesse è una grossa piattaforma di condivisione di ebook. I titoli sono (in ordine quasi-cronologico) “SPot”, “Lucy” e “Africa”.
Sul blog trovate anche un’altra coppia di racconti che risalgono a un po’ di tempo fa. “Uno a testa” e “il Mormone”. Cinematografici sì, ma niente fantascienza lì. Leggetevi pure quelli, che male non vi fa.
Graditi, anzi, richiesti in ginocchio, sono i vostri pareri, che potete lasciare sul suo blog o anche su scribd (lì mi sa che dovete iscrivervi oppure usare il vostro utente facebook). A me personalmente è piaciuto più di tutti il primo “SPot”. E gliel’ho detto. E devo dire che l’ha presa bene.
Ora, fate voi.
Io ve l’ho detto.
E allora no
mer 17 febbraio 2010 10:45
Sta mattina, dopo aver letto qualche cosina in giro, m’era quasi venuto in mente di fare un post su sanremo. Sulle mummie e sui negromanti, sui drogati-no e gli spogliarelli-si, sui morgan e sulle basi, sui pupi e sui savoia, sui bigazzi e sui gatti e su tutta la radiotelevisioneitaliana in generale.
Poi ho pensato… perché?
E allora no.
Italiani
mar 9 febbraio 2010 11:42
Diceva “abbiamo fatto l’Italia, ora facciamo gli Italiani”. Ecco, io direi che ce n’abbiamo messo di tempo, però adesso finalmente ci siamo riusciti a farli st’italiani. No?
Gli italiani guardano la defilippi e il grandefratello, pagano un sacco di soldi per vedere il pallone in tv, vogliono il nucleare perché l’eolico è “brutto”, gli stanno sulle scatole i rom, i senegalesi, gli albanesi, i polacchi (tranne Giovanni Paolo II che in fotografia veniva bene e l’appiccicano un po’ dappertutto), ma anche gli ucraini, i tunisini, i marocchini, a meno che non giochino a calcio, non sopportano gli omosessuali e neanche gli ebrei ma meglio israele che palestina, vogliono il posto fisso ma anche la mobilità per gli imprenditori, credono ai telegiornali, pensano che le missioni di pace si facciano coi mitra e che se uno è islamico allora è un terrorista, sono convinti che il ponte di messina sistemerà le cose in sicilia, sono contro la legalizzazione della marijuana e vietano l’alcol ai minori ma il sabato sera tirano coca, pensano che se ci sono tette in tv allora va tutto bene, vogliono la “sicurezza” ma piuttosto che dar soldi alla polizia preferiscono comprare mazze e fucili, non vogliono le prostitute per strada ma nelle ville coi politici non c’è niente di male, pensano che i giudici siano una massa di fannulloni ma pronti a imbastire trame e complotti da 007, dicono che la giustizia non funziona ma non ci mettono niente a querelarti, dicono che la liberà di stampa c’è perché in tv c’è Santoro, amano farsi governare da uno che ha l’eta dei loro nonni senza chiedersi se affiderebbero mai un paese al loro nonno ottantenne, difendono la famiglia e la cristianità e poi divorziano due-tre volte e si sposano con rito celtico coi druidi, vanno al cinema a vedere vacanze di natale tremiladuecentocinquanta perché “fa ridere” mentre woody allen è noioso e se ci sono i mondiali si vogliono tutti bene.
Ecco, per gli altri, che evidentemente italiani non siamo, direi che se andiamo a fare gli aborigeni in australia ci sentiamo più a nostro agio. E non disturbiamo più nessuno.
Ché c’è gente che deve governare qui! Eccheccavolo!
La sua terra
dom 31 gennaio 2010 11:46
