Ci sono momenti nella vita di un uomo in cui fare merenda a metà mattinata con la pizzetta comprata dalla mamma al panificio torna a essere una cosa dignitosa e rispettabile.
Checché ne possa pensare la panettiera.
Cose che neanche alle medie
mar 1 giugno 2010 9:11
Estate
ven 28 maggio 2010 10:59
Tracce di primavera
ven 14 maggio 2010 14:39
Pioppi di mmerd…

foto di tioma
p.s. ok, la foto è di Mosca ma qua a Pisa non siamo da meno, fidatevi.
Something in the way
sab 10 aprile 2010 11:11
Cose che ho imparato questa pasqua.
Svolgimento.
Questa pasqua ho imparato un po’ di cose.
Per esempio, ho imparato che per qualcuno allevare in casa una lumaca da compagnia è una cosa da pazzi.
Ho imparato che sulle strade siciliane per il lunedì di pasqua si può incontrare qualsiasi cosa, anche un gallo che passeggia al centro della carreggiata con aria spocchiosa e ti guarda male se suoni il clacson.
Ho imparato che l’acqua al mare a marzo può essere incredibilmente fredda.
Ho imparato che se sto a tavola con qualcuno, chiacchierando vengono fuori PER FORZA le parole “crisi”, “berlusconi” e “cambiamo discorso che è meglio”. Non so se ci sia un nesso.
Ho imparato che in una casa senza tv m’incazzo di meno.
Ho imparato che la birra artigianale non filtrata è un’altra cosa.
Ho imparato che dopo le 3 del mattino il mio paese fa un salto di una ventina d’anni indietro nel tempo e torna come quand’ero piccolo.
Ho imparato che se un fulmine non cade mai due volte nello stesso punto, invece uno stesso cane può essere investito due volte nello stesso tratto di strada, anche a distanza di mesi.
Ho imparato che i carabinieri da giovani, prima di diventare carabinieri, sono proprio come uno se li immagina.
Ho imparato che basta dire due parole complicate e la gente ti stima di più. Mentre se ne dici tante sei un cretino.
Ho imparato che gli sconti studenti sulla roba elettronica, come babbo natale, te li raccontano ma non esistono.
E ho imparato anche che fare i post a elenco pare facile ma poi.
Waterworld
dom 28 febbraio 2010 11:24
A Pisa il clima fa schifo. Vabè, diciamo che non è fra i migliori. Ma neanche fra i peggiori.
D’estate fa caldo ma un caldo umido, poco piacevole, specialmente per un terrone come me che non è abituato a vedere tanta acqua, figurarsi a sentirla nell’aria (e non venitemi a parlare di mare ché al mio paese il mare non c’è).
D’inverno poi fa abbastanza freddo, ma neanche tanto visto che non nevica mai. Però piove. D’inverno qui piove sempre. E forse anche d’estate. Non mi ricordo. Chiedetemelo d’estate.
Di primavera e autunno non voglio parlare ché si sa che le mezze stagioni non esistono e quindi sarebbe come parlare di geometria piana.
Comunque direi che qui a Pisa la costante sia l’acqua. Avranno tante mancanze, ma di sicuro l’acqua non gli manca. Magari poi è acqua che non ne fai uso ché se no ci schiatti, però l’acqua non gli manca. Forse perché è l’unica repubblica marinara senza mare, e allora tenta di rifarsi coi fiumi e le pozzanghere.
E devo dire che ogni tanto ci riesce, ché qualche pozzanghera navigabile l’ho vista.
L’altro giorno in corso Italia ci aveva ancorato lo yacht Briatore.
E poi dicono che in centro non si trova parcheggio.
