C’era una volta il blog.
Dice, cos’è?
Eh, na parola… come te lo spiego?…
Si mangia?
Ah no, quello no, vabè…
E allora cos’è?
Eh, se mi dai il tempo ci penso…
…
Diciamo che è… un sito, ecco.
Ah, e ci voleva tanto!?
Eh, sì, ma mica era un sito qualunque, oh…
E com’era?
Eh, beh… era una cosa tutta personale, che ci mettevi dentro quello che t’andava di più…
Una specie di diario, insomma…
Mmm, sì anche. Però potevi trovare chi ci scriveva pure i giornali sulla pesca con la mosca o i cataloghi di mutande. Cioè, ci stava un po’ di tutto.
E tu ne avevi uno?
Uh, avoglia. Ne avevo uno che… altro che catalogo di mutande!…
E che c’era dentro?
C’ero io.
E che fine ha fatto?
Boh…
Ma chi? Tu o il blog?
Boh…
C’era una volta un blog
mar 3 agosto 2010 18:19
Mi piace
gio 6 maggio 2010 12:40
S’iore e s’iori, ecchilo! Il tasto “MI PIACE” sotto ogni post!
Voi drogati di facebook non avete più scuse. Se a commentare vi cadono le dita, almeno sforzatevi di cliccare su “mi piace”!
Ma dico, non vi faccio neanche un po’ pena?
Nature’s fault
lun 8 marzo 2010 11:55
Sta volta mi sa che ho esagerato, però fin quando non mi scoprono vado tranquillo.
Calmi, non ho ammazzato nessuno (per ora). Mi sono solo arrogato un diritto che non mi meritavo (quanto parlo bene oggi!…arrogato…). Perché da ieri pomeriggio è online un mio profilo su Behance Network. E voi direte “e che è?”. Ecco.
Behance Network è un social network dedicato solo ed esclusivamente ai creativi. Ci trovate di tutto, grafici, illustratori, fotografi, designer. Creativi di ogni genere e di ogni luogo accomunati da una sola caratteristica. Sono tutti maledettamente bravi. Ne avessi trovato uno scarso! UNO!
E voi direte (giustamente) “e tu che c’entri?”. Ecco. Niente. Non c’entro niente. Però ieri, son finito lì, ho visto signup e ho detto massì. Poi ho scoperto che il signup non era un vero e proprio signup perché non ti facevano iscrivere subito ma dovevi inviare una richiesta di invito per poterti iscrivere e poi loro eventualmente ti rispondevano.
Massì.
Ho scritto, ho inviato. Dopo un paio d’ore, tlin, m’è arrivata un’email di conferma. Ed eccomi qua. Idiota in un circolo di geni. Come Fantozzi tra Platone e Aristotele.
Però mi diverto (per ora).
Il primo progetto che ho inserito è stato Paroleincroce. Se vi va, in fondo alla pagina di ogni progetto c’è il tastino “click to appreciate it”. Se apprezzate, cliccate.
Restyle
mar 2 marzo 2010 17:32
Tempo fa m’era venuto una specie di attacco creativo (che me ne vengono pochi) e avevo creato sta categoria Paroleincroce su sto blog. Poi purtroppo o per fortuna è morta lì. C’ho messo un paio di cose e basta.
Sta mattina vagando tra ricordi e vecchie directory ho ritrovato un po’ di quel materiale. Ne avevo fatte un bel po’ di cose di quel genere. Poco di pubblicabile ma le idee c’erano.
Comunque, mi sono fatto prendere dalla malinconia e gli ho voluto dare un po’ di lustro. Tanto per.
Qui c’è l’originale.
Segnalazioni
sab 27 febbraio 2010 11:04
Se qualcuno se lo fosse perso, anche se mi sa che ne hanno parlato anche giornali, telegiornali e forse pure all’ONU, da qualche settimana sono disponibili gratuitamente online alla vostra gentile attenzione i racconti di un certo Calogero Rotolo.
Rotolo Calogero, scrittore, poeta, giornalista, editor, grafico, musicista e anche dreadmaker, insomma un artista a tutto tondo, non solo all’altezza della vita, dopo aver deciso insieme alla letteratura di prendersi una lunga pausa di riflessione, torna con tre (il quarto è in lavorazione) racconti “sci-fi” (come li chiamano quelli che ne capiscono) o “di fantascienza” (per gli ignoranti). Anche se il termine non è tra i più adatti perché mica ci trovate astronavi o vulcaniani lì. No. O almeno non ancora. Perché diciamo che le interpretazione sono tante quanti sono gli sviluppi possibili. Un po’ come Lost.
Ecco, se vi piace Lost allora può darsi che questi racconti siano di vostro gradimento. O anche no. Comunque l’unico modo per saperlo è leggerli.
I racconti li trovate lì sul suo blog ilCartaginese (nella colonna a destra ci sono le copertine che se ci cliccate ci arrivate) e alcuni anche su Scribd, che per chi non la conoscesse è una grossa piattaforma di condivisione di ebook. I titoli sono (in ordine quasi-cronologico) “SPot”, “Lucy” e “Africa”.
Sul blog trovate anche un’altra coppia di racconti che risalgono a un po’ di tempo fa. “Uno a testa” e “il Mormone”. Cinematografici sì, ma niente fantascienza lì. Leggetevi pure quelli, che male non vi fa.
Graditi, anzi, richiesti in ginocchio, sono i vostri pareri, che potete lasciare sul suo blog o anche su scribd (lì mi sa che dovete iscrivervi oppure usare il vostro utente facebook). A me personalmente è piaciuto più di tutti il primo “SPot”. E gliel’ho detto. E devo dire che l’ha presa bene.
Ora, fate voi.
Io ve l’ho detto.


