
Arriva!
…tanananaaà…
…ta na na naaaaaà…
(non so se s’era capito ma voleva essere la quinta di beethoven)
lun 26 aprile 2010 10:59

Arriva!
…tanananaaà…
…ta na na naaaaaà…
(non so se s’era capito ma voleva essere la quinta di beethoven)
gio 15 aprile 2010 10:16
mer 17 marzo 2010 15:52
Ok, adesso faccio un casino.
Siccome sto per spostare tutta la baracca di questo blog dall’indirizzo attuale a http://www.premedito.it/blog e non ho ancora ben chiare le conseguenze tecniche, se vi capita per caso di non trovare più nulla, abbiate un po’ di pazienza.
In teoria l’operazione non dovrebbe causare danni (“in teoria”), ma si sa come vanno certe cose…
Comunque se tutto va secondo i piani, l’unica cosa che dovrete fare è cambiare l’indirizzo che avete tra i vostri bookmark (ché lo so che avete un posticino anche per me lì), oppure potete lasciare quello e poi seguire la vocina “blog” sulla nuova homepage che vi riporterà qui.
Se invece mi seguite tramite feed, beh, non dovrebbero esserci novità. A cambiare l’indirizzo di riferimento lì ci penso io.
Dicevo, in teoria l’operazione non dovrebbe causare danni. L’unico problema saranno i permalink ai post precedenti che ovviamente non saranno più validi… credo… ![]()
Quindi se vi siete salvati l’indirizzo a qualche mio vecchio post o l’avete linkato da qualche parte, ecco, molto probabilmente quel link non funzionerà più. Però basterà aggiungere anche lì “/blog” dopo “premedito.it” e il problema è risolto.
Dice “ma perché tutto sto casino adesso?”. Il fatto è che siccome c’ho la mia età, credo sia arrivato il momento di dare almeno una facciata di serietà alla mia vita. E quindi premedito.it, da blog, si trasformerà in homepage pseudo-commercial-artistica per i vari lavori che, se il cielo vuole, mi cadranno come manna in testa o come mattoni dal sesto piano. Secondo l’occasione.
L’indirizzo sarà premedito.it/blog e non blog.premedito.it (come sarebbe buono e giusto) solo perché grazie all’EFFICIENTISSIMO servizio di hosting offerto da tophost non posso creare domini di terzo livello come dio comanda. E allora vada per slash-blog.
Detto questo, incrociate le dita e ci vediamo dall’altra parte.
sab 27 febbraio 2010 11:04
Se qualcuno se lo fosse perso, anche se mi sa che ne hanno parlato anche giornali, telegiornali e forse pure all’ONU, da qualche settimana sono disponibili gratuitamente online alla vostra gentile attenzione i racconti di un certo Calogero Rotolo.
Rotolo Calogero, scrittore, poeta, giornalista, editor, grafico, musicista e anche dreadmaker, insomma un artista a tutto tondo, non solo all’altezza della vita, dopo aver deciso insieme alla letteratura di prendersi una lunga pausa di riflessione, torna con tre (il quarto è in lavorazione) racconti “sci-fi” (come li chiamano quelli che ne capiscono) o “di fantascienza” (per gli ignoranti). Anche se il termine non è tra i più adatti perché mica ci trovate astronavi o vulcaniani lì. No. O almeno non ancora. Perché diciamo che le interpretazione sono tante quanti sono gli sviluppi possibili. Un po’ come Lost.
Ecco, se vi piace Lost allora può darsi che questi racconti siano di vostro gradimento. O anche no. Comunque l’unico modo per saperlo è leggerli.
I racconti li trovate lì sul suo blog ilCartaginese (nella colonna a destra ci sono le copertine che se ci cliccate ci arrivate) e alcuni anche su Scribd, che per chi non la conoscesse è una grossa piattaforma di condivisione di ebook. I titoli sono (in ordine quasi-cronologico) “SPot”, “Lucy” e “Africa”.
Sul blog trovate anche un’altra coppia di racconti che risalgono a un po’ di tempo fa. “Uno a testa” e “il Mormone”. Cinematografici sì, ma niente fantascienza lì. Leggetevi pure quelli, che male non vi fa.
Graditi, anzi, richiesti in ginocchio, sono i vostri pareri, che potete lasciare sul suo blog o anche su scribd (lì mi sa che dovete iscrivervi oppure usare il vostro utente facebook). A me personalmente è piaciuto più di tutti il primo “SPot”. E gliel’ho detto. E devo dire che l’ha presa bene.
Ora, fate voi.
Io ve l’ho detto.
lun 22 febbraio 2010 20:07
Quando me ne sono reso conto mi sono sentito come certi mariti nell’istante in cui, sotto gli occhi della moglie incredula, capiscono di aver dimenticato l’anniversario di matrimonio. Un senso di colpa da nascondersi sotto il tavolo e fustigarsi con una mazza chiodata.
Mi sento uno schifo a non averci pensato ma mercoledì 20 gennaio scorso, cioè appena un mese fa, questo blog compiva un anno. Il suo primo anno di vita.
E io l’ho dimenticato.
Tempo prima, quando ci pensavo, immaginavo già di scrivere in quella data uno di quei post memorabili, di quelli che entrano nella blogostoria, che non te li scordi più e poi ci fai le auto-citazioni. Ecco. E invece… niente. Silenzio.
Non una parola, non un carattere, non un bit per ricordare tale evento.
Potrei cercare di rifarmi adesso, con un post improvvisato sperando nel meglio. Ma sarebbe inutile, tanto quanto le scuse del marito. Quindi evito.
Mi ritirerò invece nel mio angolo, in silenzio, e spegnerò una candelina, virtuale, col pensiero.
Questo blog è un opera di Salvatore Rotolo (che sarei io) ed è distribuito sotto licenza Creative-Commons. Gira su Wordpress e la grafica è prodotta sempre dallo stesso cretino (che sarei sempre io). Se avete problemi di visualizzazione non venite a dirli a me perché se avete il browser scarso non è un mio problema... Vabè dai, ditemeli ché vediamo se riesco a sistemare qualcosa.
XHTML e CSS di questo sito seguono gli standard W3C.
Perché io a certe cose ci tengo.