Waterworld

A Pisa il clima fa schifo. Vabè, diciamo che non è fra i migliori. Ma neanche fra i peggiori.

D’estate fa caldo ma un caldo umido, poco piacevole, specialmente per un terrone come me che non è abituato a vedere tanta acqua, figurarsi a sentirla nell’aria (e non venitemi a parlare di mare ché al mio paese il mare non c’è).
D’inverno poi fa abbastanza freddo, ma neanche tanto visto che non nevica mai. Però piove. D’inverno qui piove sempre. E forse anche d’estate. Non mi ricordo. Chiedetemelo d’estate.
Di primavera e autunno non voglio parlare ché si sa che le mezze stagioni non esistono e quindi sarebbe come parlare di geometria piana.

Comunque direi che qui a Pisa la costante sia l’acqua. Avranno tante mancanze, ma di sicuro l’acqua non gli manca. Magari poi è acqua che non ne fai uso ché se no ci schiatti, però l’acqua non gli manca. Forse perché è l’unica repubblica marinara senza mare, e allora tenta di rifarsi coi fiumi e le pozzanghere.
E devo dire che ogni tanto ci riesce, ché qualche pozzanghera navigabile l’ho vista.
L’altro giorno in corso Italia ci aveva ancorato lo yacht Briatore.
E poi dicono che in centro non si trova parcheggio.

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