Sottomessi

L’altro giorno guardavo una puntata di C.S.I. e c’era Grissom che parlava di quelli che fanno il sadomaso. Insomma, quelli che gli piacciono fruste, manette, cinghie, troni e dominazioni. Quella roba lì.
A quelli lì piace soffrire, farsi del male. Ma cose pesanti anche. E quando fanno le loro cose, c’è sempre il sottomesso che le prende e gli fanno le cose terribili. Che essendo sottomesso, apparentemente è inerme, non può fare nulla, se non subire. Però c’era Grissom (che a quanto pare lui ne sa) che spiegava che non è vero niente. Chè è il sottomesso quello che ha il potere. Quello che decide quando tutto deve finire. Gli basta dire una parola e tutto si ferma, saluti e baci e si va a casa.

Quando mi capita d’essere troppo allegro, ché le cose mi vanno troppo bene, allora prendo e leggo i giornali. Non tutti. Qualche titolo, le prime pagine. Che tanto quelle bastano. Così mi incazzo un po’ e torno sulla terra. I telegiornali no ché sarebbe troppo.
E ultimamente, quando leggo in giro qualche notizia sull’Italia, mi viene in mente Grissom e il sadomaso. E mi chiedo se anche qui il sottomesso c’ha davvero il potere di far finire tutto. Non so. Vorrei sapere se c’è magari una parolina magica che se la dici tutti si fermano, niente più fruste, manette e manganelli (soprattutto manganelli), saluti e baci e si torna a casa. Tutti felici, che sia finita.
Certo, c’è da dire che quelli che fanno il sadomaso da sottomessi, non lo fanno mica costretti, o almeno non sempre. Lo fanno perché gli piace, ci provano gusto. Contenti loro…
Ma se a sta gente gli piace stare sottomessi… la parolina magica… la diranno mai?

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