Cambio anch’io no tu no

Ok, il trasloco procede. Mi sto quasi ambientando. C’è ancora la carta da parati da sistemare, qualche scatolone da spacchettare e un po’ di roba da spartire tra i cassetti e gli sportelli giusti. Allora anche questo nuovo blog potrà essere chiamato casa.

Poi, per ora mi sono fatto prendere la mano coi cambiamenti, visto che vanno tanto in questo periodo… change qui, change là, yeswecan…

C’ho ancora un uncinetto sul comodino, due nel cassetto, un elastico per capelli a fianco alla abat-jour, uno nel portafogli e un pacco da 25 in uno sportello, comprati in offerta a 2 euro con una fascia per capelli…Insomma, me ne rimarranno di cose inutili per casa… adesso che ho tagliato i dreadlock…

Che per me questi qua sono già grossi cambiamenti…
Non è che per quanto uno dall’altra parte del mondo si mette a parlare di pace, diritti civili, riscaldamento globale, integrazione, ricerca e futuro sostenibile, allora se uno si taglia i capelli non è più cambiamento quanto basta per chiamarlo così…

O no?

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2 commenti

  • Valex ven 23 gennaio 2009 04:34

    Allora è dichiarato? Da oggi siete in 4+1?

    Della serie: un cambiamento decisivo inizia sempre dalla propria testa.
    Il messaggio mi piace… anche la tappezzeria, ma neppure i dreadlock mi dispiacevano, a dire il vero.
    Ma ci vuole anche il coraggio di cambiare nella vita, e rimettere in discussione un sistema che non funziona più.

    Grande Obama! ‘.’

  • premedito ven 23 gennaio 2009 09:59

    “un cambiamento decisivo inizia sempre dalla propria testa.”
    Amen, sorella.

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