Dipendenze

Ieri sera è andata via la luce.
Stavo guardando un film ed è andata via la luce. S’è spento tutto.
Dopo cinque-dieci secondi di assoluta immobilità (che stai lì in attesa, convinto che torna subito e che si riaccende tutto) mi sono reso conto che non tornava e non si riaccendeva nulla. Allora sono rimasto ancora un po’ lì, immobile, al buio. In silenzio.
Ho pensato al computer. Che era spento. Poi alla tv. Spenta. Lo stereo. Spento. Il frigo. Spento. La caldaia. Spenta. Il MODEM… SPENTO!! Niente film, niente web, niente tv… Niente.

A quel punto comincio a sentirmi strano. Qualcosa scatta dentro di me. Un sorriso strano mi si stampa in faccia. Mi alzo. E nelle tenebre più profonde, corro in cucina. Mi muovo nel buio come fosse pieno giorno. So bene dove cercare. Il coltello per la carne, quello affilato, è nel primo cassetto. Mio fratello è ancora in camera. Non lo faccio soffrire. Poi il tavolo di legno. L’accendino. Le fiamme si spargono per la casa. Esco. Scendo in strada. Rimango in piedi di fronte al palazzo. Guardo il fuoco venire fuori dalle finestre. E mentre mi godo lo spettacolo, sento le urla delle vecchiette del secondo piano agonizzanti tra le fiamme. Il fumo copre il cielo. Io rido. Rido come non ho mai fatto.
Poi niente, il vuoto, non ricordo, credo d’aver perso i sensi.

Per fortuna che quando mi sono ripreso era tornata la corrente, perché se no credo che sarei stato capace di fare qualcosa di brutto.

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